Sai quello che Mangi?

Puntarelle

Il primo prodotto del mese g.b.c. del 2026 è una verdura che merita di essere conosciuta e apprezzata sempre di più, non solo nelle sue regioni di origine (soprattutto Lazio e Veneto, in Italia): a gennaio ti proponiamo le puntarelle, piatto tipico della tradizione romana! Ma attenzione, come spesso capita con gli ortaggi c’è un po’ di confusione sul nome e a volte non si riesce a capire con precisione di quale prodotto si sta realmente parlando… facciamo chiarezza!

Il Territorio

In realtà “puntarelle” è il termine locale (per lo più romano) comunemente utilizzato per indicare la cicoria asparago (Cichorium intybus), anche detta catalogna, caratterizzate dallo scapo fiorale edule, che ricorda il turione di asparago, e dal tipico sapore amarognolo.

Ve ne sono due tipi: uno più alto, eretto e amaro, consumato di solito previa cottura senza il caratteristico cespo alla base prodotto in estate con costanti irrigazioni; il secondo, più basso e a costa larga, ha germogli che si sviluppano sulla superficie di un cespo basale centrale. Se non rasata alla base in fase di raccolta, dà origine a ricacci.

La storia

I germogli della cicoria asparago, croccanti, anche consumati crudi (spesso con aggiunta di aglio e acciughe sotto sale), sono noti anche come puntarelle (o anche mazzocchio) e considerati un piatto tipico della cucina romana, diffusi anche nella cucina campana. Il cespo può essere lessato e mangiato con poco olio, saltato nell’olio o costituire l’ingrediente di una ribollita con formaggio e carne di maiale. Tagliato a pezzi e condito con olio, aceto e sale, sostituisce la classica insalata verde di contorno ai secondi piatti. In Puglia sono presenti due importanti varietà locali note come cicoria puntarelle Molfettese e Galatina, della varietà catalogna con cespo molto sviluppato e una di produzione estiva di cicorie all’acqua o otrantine, senza cespo, dal sapore amarognolo.

Informazioni nutrizionali

La catalogna contiene fosforo, calcio e vitamina A; le si attribuisce la proprietà di stimolare le funzioni digestive e diuretiche. Già Galeno, importantissimo medico greco del primo secolo, la indicava come dotata di proprietà medicamentose.