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Il melone

Lo aspettiamo tutti per tutto l’inverno: da solo, in insalata, nella macedonia, con il prosciutto crudo… insomma, che estate sarebbe senza il melone? Ed è proprio lui il prodotto del mese g.b.c. di agosto!

E un frutto del genere, così dolce e amato in tutto il mondo, non poteva che avere una grande storia: dalle origini incerte, passando dall’Antico Egitto e l’Impero Romano, il melone è arrivato fino ai giorni nostri deliziando donne e uomini di ogni epoca. Tra questi, anche Alexandre Dumas!

Il Territorio

Il melone è una pianta annuale rampicante della famiglia Cucurbitaceae, largamente coltivata in quasi tutto il mondo per i suoi frutti commestibili, dolci e profumati.

Il melone è una pianta erbacea strisciante o rampicante, annuale. Le radici fibrose possono estendersi nella terra anche oltre i 150 cm; il fusto, ricco di peluria, è ramificato con cirri; le foglie sono alterne, opposte ai cirri, lobate e cordate alla base, lunghe più di dieci centimetri, quanto il loro picciolo. Nonostante la copiosa fioritura, che dura tutta l’estate da maggio a settembre, solo il 10% diventa frutto.

La produzione mondiale dei meloni si aggira intorno a 27 milioni di tonnellate.

La storia

L’origine del melone non è nota con certezza, secondo alcuni autori arriverebbe dall’Asia, secondo altri è di possibili origini africane dove meloni selvatici sono stati recentemente segnalati.

Nel V secolo a.C. il popolo egizio iniziò ad esportarlo nel bacino del Mediterraneo e arrivò in Italia nella prima età imperiale come raccontato da Plinio (I secolo d.C.). Le attuali conoscenze sulla sua diffusione nel bacino del Mediterraneo però sono state messe in discussione dalle recenti scoperte archeologiche fatte in Sardegna dove semi di melone riferibili all’età del Bronzo (tra il 1310-1120 a.C., in piena epoca nuragica), quindi in epoca ben antecedente, sono stati rinvenuti nel sito archeologico di Sa Osa a Cabras, in provincia di Oristano.

Durante l’Impero romano il melone si diffuse rapidamente (utilizzato però come verdura, servito in insalata) tanto che al tempo dell’imperatore Diocleziano, venne emesso un apposito editto per tassare quegli esemplari di melone che superassero il peso di 200 grammi.

Il famosissimo scrittore francese Alexandre Dumas era un grande amante dei meloni, e fece richiesta alla biblioteca della città di uno scambio tra le sue opere (circa 400 volumi) ed una rendita vitalizia di 12 meloni l’anno, cosa che accadde fino alla sua morte nel 1870.

Informazioni nutrizionali

Il melone è un frutto a densità calorica bassissima, apportando circa 30kcal per ogni 100 g. È ricchissimo di acqua, che compone circa il 90% del frutto;
ha un contenuto modesto di zucchero (circa 8 g/100 g);
ha una quota irrisoria di grassi e proteine.
Il melone è inoltre ricco di vitamina C, acido folico, carotenoidi (pigmenti responsabili della colorazione di questi frutti), precursori della vitamina A.