Sai quello che Mangi?

I cachi

L’essere umano lo adora da millenni, tanto da essere uno dei primi frutti coltivati dall’uomo. Originario dell’Asia Orientale, nella metà dell’Ottocento è stato introdotto in Europa e da lì non ha più smesso di essere tra i prodotti più apprezzati. Tra i primissimi ad amarlo, in Italia, il grande Giuseppe Verdi, che nel 1888 scrisse una lettera nella quale ringraziava chi gliene aveva fatto dono. Insomma, il prodotto del mese g.b.c. di novembre è davvero eccezionale: il cachi! (Ebbene sì, al contrario di quanto si pensi, si dice cachi sia al plurale che al singolare)

Il Territorio

I cachi sono alberi molto longevi e possono diventare pluricentenari, ma con crescita lenta. Sopportano male i climi caldo-umidi, soprattutto se con suolo mal drenato. Gli alberi di cachi sono caducifoglie e latifoglie, con altezza fino a 15–18 metri, ma di norma mantenuti con potature a più modeste dimensioni. Le foglie sono grandi, ovali allargate, glabre e lucenti. Nelle forme allevate per il frutto si riscontrano solo fiori femminili essendo gli stami abortiti.

In italiano i frutti commestibili sono detti cachi, loti, diospiri o cachi mela. Questi ultimi vengono di solito consumati più acerbi (denominati commercialmente “loti vaniglia”), e sono chiamati “cachi-mela” non perché siano un incrocio tra cachi e melo, ma perché, consumati più acerbi, conservano una croccantezza simile a quella della mela.

La storia

Originario dell’Asia orientale, è una delle più antiche piante da frutta coltivate dall’uomo, conosciuta per il suo uso in Cina da più di 2000 anni. Il nome scientifico Diospyros proviene dall’unione delle parole greche Διός, Diòs, caso genitivo di «Zeus», e πυρός, pyròs, «grano», letteralmente “grano di Zeus”. Detto mela d’Oriente, fu definito dai cinesi l’albero delle sette virtù: vive a lungo, dà grande ombra, dà agli uccelli la possibilità di nidificare fra i suoi rami, non è attaccato da parassiti, le sue foglie giallo-rosse in autunno sono decorative fino ai geli, il legno dà un bel fuoco, la caduta dell’abbondante fogliame fornisce ricche sostanze concimanti. Dalla Cina si è esteso nei paesi limitrofi, come la Corea e il Giappone.

Il cachi è oggi considerato “l’albero della pace”, perché alcuni alberi sopravvissero al bombardamento atomico di Nagasaki nell’agosto 1945.

Informazioni nutrizionali

Il cachi apporta circa 272 kJ (65 kcal) per 100 g. Contiene proprietà nutritive che fanno molto bene alla salute del corpo umano. È composto da circa il 18% di zuccheri, l’80% di acqua, lo 0,45% di proteine, lo 0,5% di grassi, oltre a una discreta quantità di vitamina C e vitamine del gruppo B. È ricco di beta-carotene e di potassio. Ha proprietà lassative e diuretiche.